Test fai da te: costosi e pericolisi

Allarme per i kit diagnostici test 'fai da te', venduti senza ricetta o addirittura sul web. Secondo un gruppo di medici e scienziati britannici, rischiano di far male al portafogli, ma anche di avere effetto controproducente per la salute di chi decidesse di acquistarli. Sempre più persone sono attratte dagli esami 'casalinghi', che potrebbero dare una falsa sensazione di sicurezza o scatenare inutili allarmi. A scagliarsi contro i test per rilevare possibili rischi genetici di malattie, marker di patologie epatiche, colesterolo alto o allergie sono gli autori di uno studio britannico del Royal College of Pathologisths (Gb).
L'operazione non vale il denaro speso, sono infatti molti i rischi a cui ci si sottopone: questi esami non tengono conto di stile di vita e storia familiare del soggetto, elementi necessari per delineare una patologia. I campioni di sangue o altri fluidi spediti per posta, poi, potrebbero non 'sopravvivere' al viaggio, verso il laboratorio incaricato degli esami e oltre tutto c'è il rischio di incappare in un prodotto contraffatto. Inoltre alcuni kit tengono conto solo di pochi biomarker, e sono in grado di rilevare soltanto alcune anomalie, rispetto ai più precisi, sensibili e accurati controlli eseguiti in ospedale.
(12 marzo 2008)

Dolci: alla sola vista il nostro cervello va in tilt

Se alla vista di cannoli e ciambelle in vetrina non si resiste, entrando di corsa in pasticceria ad acquistarli, non c'è da sentirsi troppo in colpa. Tutto dipende dal cervello, mandato in tilt dalla sola immagine dei dolci. Ora uno studio dimostra, utilizzando la risonanza magnetica, la reazione del cervello alla loro vista. Una reazione che, dunque, comincia molto prima che i dolci siano assaporati dal palato. L'equipe americana, che ha condotto la ricerca, ha sottoposto i volontari al test due volte: la prima dopo aver mangiato fino a non poterne più le classiche ciambelle ricoperte di glassa alla crema, e la seconda volta dopo un digiuno di otto ore. In entrambi i casi ai volontari venivano fatte guardare anche le immagini delle ciambelle o di un cocktail a base di vodka e arancia, mentre il loro cervello veniva fotografato dalla risonanza magnetica funzionale. Dopo aver mangiato i dolci, alla loro vista il cervello non mostrava alcuna reazione o, comunque, nessun particolare interesse. Ma se l'immagine della ciambella arrivava sullo schermo dopo il digiuno, l'attività cerebrale era alle stelle. Immediatamente si accendevano due aree: il 'cervello limbico' o primitivo, che si attivava alla vista del cibo nei volontari affamati, e subito dopo i meccanismi dell'attenzione spaziale, che spingevano a focalizzare l'attenzione dei partecipanti sulle ciambelle, ignorando l'altra immagine sullo schermo. Un sistema complesso nel nostro cervello aiuta a rivolgere l'attenzione a ciò che può soddisfare i nostri bisogni.
(11 marzo 2008)

Insufficienza renale: rischio sottovalutato

Le malattie renali costituiscono una minaccia a livello mondiale. In Italia sono oltre due milioni che ne soffrono, ma molti non lo sanno e rischiano la dialisi o complicazioni potenzialmente letali. L’8 marzo, perciò, si è celebrata la “Giornata mondiale del rene”, promossa dalla Federazione internazionale delle fondazioni del rene e dalla Società internazionale di nefrologia. Nelle strutture sanitarie ci sono state visite preventive ed esami gratuiti, medici a disposizione per dare consigli e consulti, punti informativi, distribuzione di opuscoli e altro materiale sulle malattie renali e la loro prevenzione. Lo scopo di questa giornata è quello di formare i cittadini sulla prevenzione. Quindi la parola d'ordine è diagnosi precoce: ogni anno andrebbero fatti controlli su pressione e livelli di proteine nelle urine, costano poco e permettono di individuare per tempo il problema e di trattarlo con i farmaci, oggi efficacissimi. L'invito alla prevenzione vale a tutte le età. Tra le regole d'oro per difendere i reni anche evitare il fumo, limitare dolci, grassi e sale, e svolgere un'attività fisica regolare. È necessario ricordarsi che i reni hanno un ruolo chiave nel nostro organismo, hanno il compito di filtrare il sangue, purificarlo e regolare il contenuto corporeo di acqua e numerose altre sostanze utili. Sono organi complessi e fragili, e il loro malfunzionamento può portare a infarti, scompenso cardiaco e ictus. Nei casi di insufficienza cronica grave si arriva alla dialisi.
(10 marzo 2008)

L'urologo risponde

Da oggi si potranno fare domande, chiedere informazioni direttamente all'urologo del Biocontrol, attraverso la posta elettronica. Basterà scrivere nell'oggetto della e-mail "L'urologo risponde". L'indirizzo è urp@biocontrol.it. La risposta in pochi giorni.

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