Allarme per i kit diagnostici test 'fai da te', venduti senza ricetta o addirittura sul web. Secondo un gruppo di medici e scienziati britannici, rischiano di far male al portafogli, ma anche di avere effetto controproducente per la salute di chi decidesse di acquistarli. Sempre più persone sono attratte dagli esami 'casalinghi', che potrebbero dare una falsa sensazione di sicurezza o scatenare inutili allarmi. A scagliarsi contro i test per rilevare possibili rischi genetici di malattie, marker di patologie epatiche, colesterolo alto o allergie sono gli autori di uno studio britannico del Royal College of Pathologisths (Gb). L'operazione non vale il denaro speso, sono infatti molti i rischi a cui ci si sottopone: questi esami non tengono conto di stile di vita e storia familiare del soggetto, elementi necessari per delineare una patologia. I campioni di sangue o altri fluidi spediti per posta, poi, potrebbero non 'sopravvivere' al viaggio, verso il laboratorio incaricato degli esami e oltre tutto c'è il rischio di incappare in un prodotto contraffatto. Inoltre alcuni kit tengono conto solo di pochi biomarker, e sono in grado di rilevare soltanto alcune anomalie, rispetto ai più precisi, sensibili e accurati controlli eseguiti in ospedale.
(12 marzo 2008)

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