Medicina su internet? Agli europei piace

Internet è sempre di più un punto di riferimento in tema di salute. In un anno, infatti, in Europa la propensione a usare la rete per ottenere informazioni mediche e sanitarie è cresciuta del 5%: dal 41% nel 2006 al 46% nel 2007. Un'abitudine che però vede ancora gli italiani ultimi, tra i più restii a considerare Internet uno strumento attendibile di informazione: ben il 60% dichiara di non averne mai fatto uso. Sono i dati del secondo Barometro annuale su attitudini, aspettative e preoccupazioni dei cittadini europei sul proprio sistema sanitario. L'indagine, commissionata da EuropAssistance, è stata realizzata dall'Istituto di ricerca Csa - in collaborazione con il gruppo di esperti francesi Cercle Sante Societé - sui cittadini di 5 Paesi (Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Svezia).
Se sul fronte dell'informazione gli italiani appaiono poco attratti da Internet, lo sono invece rispetto all'opportunità di accedere via web a consulenze sanitarie, con il 46% delle risposte favorevoli (anche se in leggera diminuzione rispetto al 49% registrato l'anno scorso). Stabile, invece, la percentuale dei cittadini che, a livello europeo, è disposto a cercare consulenze mediche in rete: dal 38% nel 2006 al 39% nel 2007. In questo campo è la Svezia la capofila (60%), ma è il Regno Unito il Paese a registrare la più alta crescita (dal 36% nel 2006 al 49% nel 2007). Per quanto riguarda, invece, la ricerca di informazioni di salute in rete i più 'tecnologici' sono i cittadini del Regno Unito (56%), seguiti da quelli di Svezia (51%) e Germania (50%).
(7 febbraio 2008)

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