È il secondo tipo di tumore femminile più diffuso, dopo quello della mammella: il papilloma virus (HPV) causa 250 mila morti e 400 mila nuovi casi di cancro alla cervice dell' utero ogni anno. Colpisce le fasce meno abbienti, ovvero quelle che non ricorrono agli strumenti di diagnosi precoce come il pap-test. In Paesi come Africa e America Latina il cancro della cervice uterina è la prima causa di decesso per le donne. La recente introduzione nella pratica clinica del vaccino contro questo virus - il secondo antitumorale in commercio, dopo quello contro l'epatite B efficace per prevenire alcuni cancri del fegato - è stato presentato come un grande passo avanti per la salute delle donne. Commercializzato in Europa e Stati Uniti, il vaccino è in grado di prevenire malattie insidiose quali le verruche dei genitali e la degenerazione tumorale del collo dell'utero. I medici, pur non criticando la commercializzazione di questo farmaco, ribadiscono che la vaccinazione non sostituisce il pap-test. L’esame citologico periodico che indaga le alterazioni delle cellule del collo dell'utero rimane ancora di fondamentale importanza, e offre protezione anche contro tipi di lesioni tumorali mal rilevabili con questo esame.
(12 febbraio 2008)

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