Dal caffè di prima mattina, al lavoro, ai programmi tv, siamo sempre più costretti a scegliere fra tantissime cose. Un'offerta che, lungi dal semplificarci la vita, sembra essere dannosa. Troppe scelte possono 'far male' al cervello, affaticandolo e scatenando una sorta di cortocircuito mentale che rende meno produttivi, a sostenerlo alcuni ricercatori americani. Troppe sono le alternative di scelta che bisogna fronteggiare quotidianamente, creando così un affaticamento ed una difficoltà a restare concentrati. Nei test di laboratorio alcuni volontari dovevano attentamente scegliere tra diversi prodotti commerciali, corsi universitari o materiali di studio, mentre gli altri non dovevano prendere decisioni, ma semplicemente considerare le opzioni che avevano di fronte. Alla fine, tutti dovevano portare a termine anche un paio di compiti spiacevoli (tipo bere un liquido amaro o mettere le mani in acqua gelata). Così il team ha scoperto che il gruppo che prima aveva dovuto scegliere, faceva più fatica a portare a termine il compito assegnato e a restare concentrato, rispetto agli altri. Per verificare queste scoperte nella vita reale, i ricercatori hanno intervistato un gruppo di persone impegnate nello shopping, chiedendo loro di eseguire semplici problemi aritmetici dopo una maratona di compere. Così hanno scoperto che più scelte erano state fatte nella mattinata, peggiori erano i risultati ai test. Insomma, dover scegliere ruba preziose risorse alla mente umana. E se le possibilità sono divertenti? Nell'ultimo esperimento il team ha scoperto che anche doversi giostrare tra opzioni piacevoli è stancante per la mente. Fare delle scelte è faticoso, mentre limitarsi a pensarci su non lo è: la semplice azione di dire sì o no può essere mentalmente impegnativa. (12 aprile 2008)

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